Dual Tax Giallo Verde

Nella manovra di bilancio del 2019, della quale si è tanto parlato in questi giorni, gli italiani potrebbero avere un primo assaggio della famosa Flax Tax che tanto sta a cuore al nuovo governo M5S/Lega.

Ma come funziona questo nuovo regime fiscale? A chi verrà inizialmente applicato?

La Flax Tax non sarebbe nient’altro che la sostituzione di tutte le aliquote IRPEF come le conosciamo oggi con una tassa unica e più bassa per tutti (nel nostro caso il 15%), così da facilitare la vita dei contribuenti e rendere più leggera la pressione del fisco sulle loro tasche.

Chi ne beneficerà in un primo momento saranno i possessori di piccole Partite Iva (all’incirca un milione e mezzo di persone). Le loro aliquote IRPEF verranno fissate al 15% fino a un reddito di 65.000 € e per redditi superiori al 20%. La doppia aliquota (da qui il titolo Dual Tax) è stata imposta dal governo con lo scopo di seguire il principio di tassazione progressiva a seconda del reddito, garantito dall’articolo 53 della Costituzione (Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività) che ad oggi comporta degli scaglioni che vanno dal 23% al 43%.

 

 

(Differenze IRPEF/Flax Tax)

 

Ma cosa comporterà questo cambio di regime fiscale nella nostra economia?

Studiando casi analoghi all’estero, si è visto che in un primo momento lo stato che adotta la Flax Tax vede una drastica riduzione delle entrate fiscali e, di norma, va a tagliare le spese legate all’assistenzialismo ed elimina detrazioni fiscali dovute alla composizione della famiglia (niente più detrazioni per le spese mediche, per il numero dei figli, ristrutturazioni, ecc…) per evitare choc troppo importanti sulla crescita del PIL e gettare così nel panico gli investitori. In più questa tassa avvantaggia i soggetti più ricchi, ad esempio una persona con un reddito superiore ai 75.000 € paga, con gli attuali scaglioni IRPEF, un’aliquota del 43%, mentre con la Flax Tax pagherebbe solo il 20%.

Ma allora perché volere questa rivoluzione se porterebbe tutti questi svantaggi?

Perché i vantaggi, d’altro canto, sono molto allettanti. Questa tipologia di tassazione si prefigge di eliminare molti dei problemi che al momento gli italiani hanno con il fisco:

  • in primis, si è calcolato che nei paesi in cui la Flax Tax è in vigore i casi di evasione fiscale sono drasticamente calati. Già solo questo dovrebbe aiutare a recuperare una parte dei 270 miliardi di euro che l’Eurispes stima ogni anno sfuggano al controllo del fisco (siamo maglia nera in Europa).
  • Come secondo vantaggio il sistema fiscale diventerà semplice e trasparente, senza più ardui calcoli su acconti IRPEF e conguagli di fine anno, aiutando di molto la vita del contribuente.
  • Terzo vantaggio le buste paga sarebbero erogate al lordo e i lavoratori stessi dovranno pagare le tasse, dando così alle famiglie soldi veri invece di crediti d’imposta e le aziende sarebbero più propense alle assunzioni e agli investimenti grazie alle agevolazioni di una tassa chiara e vantaggiosa.

Staremo a vedere se questo nuovo sistema fiscale sarà un bene o un male per il nostro paese signori commercianti.

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